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Sommelier5
10 giu 2011 | NEWS IN BLOG |

5/10 CONSIGLI DOC

…per gustare il vino al meglio con i propri cari e in ogni occasione, per degustare e per brindare…

5. IL PRIMO ESAME E’ QUELLO VISIVO

l’esame visivo rappresenta la prima fase dell’analisi organolettica e il primo approccio alla valutazione di un vino; è una specie di anticamera nella quale ci vengono fornite delle informazioni iniziali e introduttive, che spesso vengono confermate dalle osservazioni fatte durante le successive tappe, quella olfattiva e quella gustativa. I dati raccolti in questo “primo momento” riguardano diversi aspetti del vino: la sua tipologia, le tecniche enologiche utilizzate per produrlo , il suo stato evolutivo, la presenza di alterazioni o eventuali malattie permettendoci in questo modo di poter, eventualmente, interrompere la degustazione.

Sono quattro i momenti salienti dell’esame visivo:

  1. osserviamo il vino durante la mescita per individuare l’eventuale presenza di anidride carbonica (effervescenza);
  2. portiamo il bicchiere all’altezza degli occhi per valutare la trasparenza e il diverso grado di limpidezza (osservando quindi l’eventuale presenza di particelle in sospensione); 
  3. abbassiamo il bicchiere e lo incliniamo di 45° per valutare (su un fondo possibilmente bianco) due aspetti relativi al colore. Nella parte di maggior spessore consideriamo l’intensità del colore, mentre nella parte di minor spessore (chiamata “unghia”) osserviamo la tonalità o sfumature di colore.
  4. riportiamo il bicchiere all’altezza degli occhi e imprimiamo una rotazione al bicchiere in modo da avvinare le sue pareti sulle quali rimarrà un velo di liquido che formerà a sua volta, delle lacrime e degli archetti, più o meno pronunciati e regolari utili per valutare la struttura del vino e la sua consistenza (fluidità)