LA VENDEMMIA

vendemmia

La tradizione e la tecnologia

Come da tradizione le uve vengono raccolte tutte a mano, e poco per volta arrivano nel cortile di conferimento che si trova al centro dell’azienda, e qui vengono pigiate e diventano mosto: dalla tramoggia alla pigiadiraspatrice, e poi, a seconda che si tratti di bacche bianche o rosse, verso la pressa pneumatica o nei fermentini, l’uva viene lavorata con cura e rispetto.

Si aggiungono solo lieviti selezionati affinché la fermentazione alcolica avvenga in maniera controllata garantendo l’integrità del processo, e si utilizzano soltanto i migliori macchinari.

In particolare tra i fermentini ve ne è uno dotato di una tecnologia innovativa e disponibile a pochi: il Nectar, uno speciale fermentino coperto da brevetto europeo che funziona senza l’ausilio di alcuna pompa ma sfruttando semplicemente la CO2 di fermentazione, “al fine di ottenere dalle uve gli elementi che la natura offre e che determinano le particolarità di un buon vino”.

Cura e rispetto anche per le vinacce: recuperate e pressate, vengono portate in distilleria per ricavarne poi la grappa Zefiro.

Vendemmia 2010
L’annata si presenta molto interessante: vini di grande equilibrio, ricchi di profumi. Veramente degni di nota ci sembrano i vini bianchi. È difficile dire quale sia il “migliore”, quali caratteristiche siano le più speciali: l’elegante aromaticità della Malvasia, la freschezza dell’Ortrugo, l’eleganza dello Chardonnay, la “frizzantezza “ del rosato Pinot grigio?
Ma anche i vini rossi meritano un’attenzione particolare: anche qui troviamo vini ricchi di profumi, dalle possenti strutture ma comunque dalla beva facile.
Come ogni anno ai nostri vini trasmettiamo l’amore, la cura e l’attenzione che si presterebbero per le persone a noi più care; inoltre sono l’espressione del meticoloso lavoro che madre natura compie visto che , come ormai sapete, da anni, cerchiamo di “assecondare” i voleri della stagione senza intervenire troppo.
28 febbraio 2011